Ma insomma… Cosa è il Rivelismo?

Yvonne Gandini ci spiega COSA è il Rivelismo (e perché PIACE così Tanto!)

una" matassa di Sentimenti da sbrogliare
e di sotto sempre
più o meno inconsciamente
abbiamo la "ricerca del bene del bello".

In tutta questa ”danza” ecco "l'anima si affaccia" a noi e libera riemerge.

”Rivela” qualcosa di me, qualcosa di te, qualcosa di noi”...CHE VA OLTRE NOI!

Cosa è? Come nasce il Rivelismo?

Se non hai MAI visto nascere una "Corrente" oppure un "Movimento" artistico, allora la Curiosità sarà tanta.

Se sei un po' come me, quando vedi qualcosa di Nuovo, allora può capitare di PROVARE a CLASSIFICARLO
come qualcosa che conosci già.

Secondo me è un po' NORMALE...

Lo stesso è capitato al "RIVELISMO"

Tutti provano a classificarlo in qualcosa che "c'era già", oppure SOLO UNA NUOVA VERSIONE di qualcosa che c'era.

Io credo che il RIVELISMO è proprio qualcosa di Nuovo

Cosa dicono autorevoli Critici?

Ecco qualche esempio...

 

Ogni passaggio aggiunge qualcosa
una Sfumatura, una Emozione, una nota di Colore
che prima non avevo notato
ma che era FONDAMENTALE per il Quadro

“IL RIVELISMO” per Mara Ferloni

” La tecnica del rilievo dopo più stesure di colore,
conferisce alla creazione artistica un effetto di tridimensionalità
che consente di evidenziare
un nuovo visibile reinterpretato.

" Rivela" l'anima nascosta , prima solo percepita.

Cosi l'opera diventa sintesi del mistero dell'lmmenso,
raccoglie il cuore del mondo‚
legato al pensiero tra segni e colori disciolti su tale volanti,
sull'ala del vento...

Così sintetizzavo il mio pensiero sul "Rivelismo" una corrente pittorica,
che l’Associazione Euterpe - fondata dalla pittrice Yvonne Gandini - porta avanti
con passione da ormai diversi anni, per contribuire a risvegliare la speranza
di un ritorno a quei valori assoluti,
che in questa nostra epoca di grandi contrasti, di tecnologie così avanzate spesso
a danno della semplicità e dei sentimenti,
sembrano essersi " assopiti "

Nelle opere di Yvonne Gandini, c'è la felice sintesi di cromie suggestive nelle quali l’elegante rielaborazione di colori e materia fusi, danno luogo a suggestive immagini piene di interessanti variazioni tonali e di significativi ” rimandi " dal forte impatto visivo ed emotivo .

Mara Ferloni

Bisogna avere CORAGGIO
non tutti ce l'hanno...

Ad ogni passaggio di Colore SEMBRA di PERDERE quello che hai fatto finora

MA POI l'immagine prende Forma, Dimensione, Movimento...

L’estetica del Rivelismo nell’arte della Pittrice Yvonne Maria Teresa Gandini - P. Ennio Laudazi

Credo opportuno citare subito quanto ha scritto in merito all'arte Papa Benedetto XVI :

”cuore e ragione s’incontrano, bellezza e verita’ si toccano”

con la conseguenza che vi è una razionalita’ della fede, ma vi e' anche una estetica che, naturalmente, non va contro il logos,
la ragionevolezza, ma apre alla speranza e diviene in qualche modo prova della fede.

Nell'autunno del 2008, nel decimo anniversario della famosa "Lettera agli artisti" di Giovanni Paolo Il ( 1999),
il Papa tedesco, appassionato di musica e di arte, in una esortazione al Pontificio Consiglio per la cultura e precisamente nella persona del Cardinale Gianfranco Ravasi,
propose l'invito a " una rinnovata riflessione sull'arte, sulla creativita' degli artisti e sul fecondo quanto problematico dialogo tra questi e la fede".

Da questa esortazione nacque l'incontro con gli artisti nella Cappella Sistina il 21 novembre 2009 durante il quale la riflessione del Papa portava a compimento la sua convinzione, prospettando la via Pulcritudinis che è allo stesso tempo un percorso artistico, estetico e un itinerario di fede.

Per cui, citando il teologo Von Balthasar, nel contesto della crisi in cui versa il mondo, per il Papa la ricerca della bellezza vera ‘e anche una salutare scossa che fa uscire l‘uomo da se stesso, dalla rassegnazione, dall’accomodamento per risvegliarlo alla speranza dei valori dell'assoluto.

Mi è sembrato doveroso far precedere questa annotazione per introdurre l’estetica descritta nel ”Manifesto del Rivelismo" quale percorso d’arte che la nostra pittrice Yvonne M. Teresa Gandini segue nella creazione delle sue opere in qualità anche di presidente dell’associazìone ”Euterpe".

A parte le annotazioni previe artistiche ( colori e materiali) credo sia bene peri visitatori della mostra conoscere gli inizi e le finalita' della tecnica creativa di questa corrente pittorica.

Cito : il " Rivelismo può voler dire: non schemi predefiniti, ma valutazione del gesto con la consapevolezza che un "Quid” ci possa condurre insieme in modo unitario ad un risultato prima nascosto, non visibile momentaneamente, ma che prenderà forma e consistenza dopo un lungo ed appassionato lavoro”.

Di seguito se ne descrivono i passaggi sino ad arrivare all’affermazione conclusiva : "Arte intesa non solo come contemplazione dell’attrattiva, ma anche come nobile lavoro da fare.

Ciò che colpisce proporlo in nuova veste; quindi ancora rivelazione (...), catturare le ombre e uscirne tramite le luci (...) rivelare così (...) qualcosa di noi e procedere oltre noi". Sintesi del manifesto : rivelare di noi l'anima.

E per arricchire il manifesto introduco il grande poeta americano Walt Whitman (1818-1892) come canta in " foglie d’erba”: ” oseresti tu, anima, lncamminarti/ con me verso quella regione sconosciuta] senza terreno per i piedi o alcun sentiero da seguire?".

Con una certezza: ”la verità come pure l‘opera d'arte, non perseguono uno scopo; ciò non vuol dire che non abbiano senso.
La loro gratuità è all’origine della loro bellezza."(Romano Guardinl).

E una avvertenza biblica:

a che giova un idolo
perché l'artista si dia pena di scolpirlo?
o una statua fusa o un oracolo falso,
perché l'artista confidi in essi,
scolpendo idoli muti?
guai a chi dice al legno : "svegliati"
e alla pietra : "alzati".
Ecco, è ricoperta d'oro e d’argento,
ma dentro non c’è soffio vitale".
(Abacuc 2,6-10 passim).

In conclusione credo che, mirando ed ammirando le opere della Gandini, si possa rivelare quanto del Rivelismo si è detto nelle sue proprietà artistiche e tecniche certamente, ma soprattutto nel suo " rivelare" al visitatore qualcosa di se stesso e qualcosa... o Qualcuno oltre se stesso.

P. Ennio Laudazi

Cosa vuole dire per me " IL RIVELISMO" ?

"IL RIVELISMO " è una modalità con la quale attraverso un insieme di gesti “Espressivi”  la pittura
mi consente tramite un umile e sofferto lavoro di entrare sempre più dentro
lo scenario che desidero raffigurare.

Cosa mi succede?

Direi che il mio sguardo si " vivacizza” nell’osservare sempre più attentamente quanto mi sono posta come meta da dipingere.

La materia sotto forma di colori irrompe bizzarra sulla tela, guidati da una mano che a sua volta è condotta dalla sguardo

Sì lo sguardo crede di scegliere i colori ma di fatto sono le mie emozioni che stanno Iiberandosi
e lentamente dettano la scelta dei colori che si rincorrono determinando forme, luci, ombre, contrasti.

Ma chi è che muove le mie emozioni?

Potremmo dire la mia "anima”.…e dentro l’anima ci sono le esigenze di un cuore il quale in contatto con la mia parte più ragionevole.

Batte, si riflette nella mia azione, nel gesto e nell'impatto con la realtà.

Durante il corso delle circostanze della vita vita ci sono tanti desideri, aspettative, sogni, e vissuti e realtà.

È proprio in questo dibattersi di pensieri, percezioni ed emozioni che c'è chi cerca e non trova...
Oppure trova quando non ha cercato, o anche cerca e trova

Comunque c’è una" matassa di Sentimenti da sgrovigliare e di sotto sempre più o meno inconsciamente abbiamo la "ricerca del bene del bello".

In tutta questa ”danza” ecco "l'anima si affaccia" a noi e libera riemerge.

”Rivela” qualcosa di me, qualcosa di te, qualcosa di noi”...CHE VA OLTRE NOI!

Yvonne M.Teresa Gandini

Il Rivelismo italiano di Yvonne gandini

Il Manifesto del Rivelismo

Il Rivelismo è una corrente di pensiero che vuole unire artisti delle arti visive,
con lo scopo di mettere al centro della loro ricerca artistica.

Non un’indagine estetica fine a se' stessa ma capace di far emergere da se stessi (rivelare) nella loro opera,
la natura più profonda della loro anima individuale e - secondo il grado della loro sensibilità - un frammento anche dell'anima universale.

In un momento in cui vi è una abbondanza di produzioni visive,
l'anima è cosi nascosta che spesso in molte opere è invisibile,
coperta dal continuo frastuono delle stimolazione esterne tra il Sé e l'individuo.

L'arte - quindi - ritorna alla sua natura più profonda di espressione del bello in quanto del Divino che si rivela nel terreno e nell'umano, in modo individuale.

La ricerca estetica della capacità di usare un certo mezzo espressivo non si disgiunge da una ricerca continua ed incessante di una opera autentica e sincera in quanto espressione della rivelazione dell‘anima.

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